Spiagge all’asta

Dopo le caserme i fari, gli immobili di pregio, castelli e terreni agricoli (gli asset pubblici che il Governo si prepara a cedere per recuperare risorse e portare avanti l’agenda di crescita del Paese), adesso tocca anche alle spiagge. Da essere considerati “demanio inalienabile” e quindi intoccabili, dal 2016, anche gli stabilimenti balneari andranno all’asta, almeno secondo quanto stabilito dalla direttiva europea, la Bolkestein, che imporrà bandi di evidenza pubblica  per assegnare le concessioni delle spiagge. In poche parole, da gennaio del  2016, se non ci saranno novità, le autorizzazioni all’esercizio dell’attività balneare sulle spiagge finiranno all’asta, in pasto ai migliori offerenti. Al contrario di quello che accade oggi: licenze che hanno una durata di 6 anni con diritto di insistenza, rinnovabili alla scadenza.

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