Premio Europeo del Paesaggio del Consiglio d’Europa, selezionato il progetto di Libera

“La rinascita dell’alto Belice Corleonese dal recupero delle terre confiscate alla mafia” presentato da “Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, è il progetto proposto dall’Italia per la terza edizione del Premio Europeo del Paesaggio del Consiglio d’Europa. Tra le settantasette proposte progettuali, che erano arrivate alla direzione generale del Premio, è stata scelta quella di Libera, individuata con una selezione dalla Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee del Ministero per i beni e le attività culturali, coadiuvata da una Commissione di esperti.
 Tra le motivazioni espresse, quelle di reputare all’unanimità il progetto di Libera, particolarmente meritorio per l’eccellenza del metodo su cui si fonda, conforme ai principi enunciati dalla Convenzione Europea del Paesaggio e rispondente ai criteri indicati dal Consiglio d’Europa: sostenibilità, esemplarità, partecipazione, sensibilizzazione.

“Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” è nata il 25 marzo 1995 con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Oggi Libera è un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. Il suo impegno quotidiano è per la legge sull’uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l’educazione alla legalità democratica, l’impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura. Tra le varie segnalazioni di merito di Libera, indichiamo solo l’ultima, del 2012. La rivista “The Global Journal” ha inserito Libera nella classifica delle cento migliori Ong del mondo, ed è l’unica organizzazione italiana di ‘community empowerment’ che figuri in questa lista, la prima dedicata all’universo del no-profit. Ritornando al progetto selezionato per partecipare alla terza edizione del Premio Europeo del Paesaggio del Consiglio d’Europa, sono particolarmente interessanti le motivazioni specifiche a base del criterio di scelta di progetto, diffuse da Alessandra Pivetti, responsabile dei contatti con la stampa della Direzione Generale PaBAAC
. “La rinascita dell’alto Belice Corleonese dal recupero delle terre confiscate alla mafia” rappresenta un’azione emblematica per la specifica localizzazione, che è al contempo del tutto riproponibile per il processo gestionale e gli esiti percepibili di valorizzazione del paesaggio. Si tratta, dunque, di un esempio di equilibrio virtuoso tra incentivazione allo sviluppo economico, equità sociale, partecipazione pubblica e rispetto per l’ambiente. Ora il progetto di Libera dovrà sostenere l’ulteriore prova di confronto con i progetti degli altri paesi europei che hanno partecipato al bando.

Claudia Bonasi