Italia, che bellezza! Nuova campagna di Legambiente

Tempio di Era (detto Basilica di Paestum)

Legambiente lancia la campagna nazionale itinerante “Italia, bellezza, futuro”. E’ un viaggio tra luoghi, storie e persone che stanno investendo un pezzo di futuro nella bellezza e nella qualità, che parte da un postulato: l’Italia è ‘il’ Belpaese. Un viaggio che è anche un disegno di legge, sottoposto ai sindaci italiani e ai candidati alle prossime elezioni, per far sì che chi governa la cosa pubblica ne tenga debito conto. L’intento dell’associazione  è quello di puntare sulla bellezza come chiave di ogni trasformazione del territorio (e non solo del territorio).

Il disegno di legge – costituito da dieci articoli – riorganizza in un solo istema i provvedimenti legislativi inerenti la qualità del territorio e definisce un percorso che ricollochi al centro delle scelte istituzionali la bellezza nelle sue diverse espressioni pratiche. Le opere pubbliche, le infrastrutture, l’urbanizzazione, la riqualificazione del patrimonio paesaggistico, devono tutte tenere presente un principio, quello della bellezza.

Dopo la prima tappa, quella inaugurale, che ha avuto luogo a Paestum per parlare del progetto di azionariato popolare per riqualificare il perimetro originario dell’area archeologica, Legambiente punta dritto ad Agrigento, per ritornare sul caso di abusivismo edilizio alla Scala dei Turchi. Il tour toccherà poi le Cinque Terre, per discutere di tutela paesaggistica in luoghi di bellezza straordinaria devastati dalla recente alluvione, e ancora la Capitale,  Roma, per chiedere la pedonalizzazione del Colosseo, per tornare in Campania, a Pollica, dove l’associazione mira a sostenere la riqualificazione dei borghi storici. Una tappa della campagna di Legambiente non poteva mancare l’Aquila, dove, all’Auditorium dell’architetto Renzo Piano, si terrà un incontro sulla bellezza della cultura come chiave di rinascita della città. Non solo incontri urbani ma anche appuntamenti in paesaggi delicati, come le Dolomiti, che hanno fatto la fortuna di un intero comprensorio, ma che vivono un equilibrio ‘sottile’, tra affluenza turistica e zone incontaminate. Una tappa dell’itinerario toccherà Torino, dove si parlerà di giovani e creatività, per produrre nuova bellezza, per concludere l’iter a Bari, con i sindaci che intendono sottoscrivendo il testo proposto da Legambiente.

 

Claudia Bonasi