Il cemento armato? Ha qualcosa di magico. Parola di Pier Luigi Nervi

Il complesso monumentale di Santa Sofia a Salerno ospita, fino al 24 febbraio 2013, un’esposizione delle opere più suggestive  di Pier Luigi Nervi.

La mostra “Pier Luigi Nervi: Architettura come Sfida”, prima grande retrospettiva internazionale, dedicata al più noto ingegnere italiano del ’900, è stata presentata dal Presidente della Pier Luigi Nervi Project, Marco Nervi, e dal Professor Mario Alberto Chiorino, membro del Comitato Scientifico della mostra.

Tra i maggiori artefici di architetture strutturali nel panorama internazionale del Moderno, Pier Luigi Nervi, nato a Sondrio, nel 1891 e spentosi a Roma nel 1979,  è stato progettista e costruttore. Ha realizzato opere di grande spessore, utilizzando prevalentemente la stessa tecnica: quella del cemento armato.

Abbiamo intervistato il nipote di Pier Luigi Nervi, Marco Nervi, anche lui ingegnere.

Qual è l’eredità culturale lasciata da suo nonno?

“I suoi principi di vita, portati avanti dalla sua esperienza professionale: una certa integrità morale ed intellettuale, l’importanza della funzione delle sue costruzioni. Oggi si vedono spesso delle grandi opere di architettura che sono più che altro dei ‘gesti architettonici’, dove conta più la forma ma la struttura poi, di per sé, non viene né valorizzata né considerata e la funzione dell’oggetto stesso viene spesso lasciata a se stessa. Sono più che altro cattedrali nel deserto. Secondo me, invece i principi di funzionalità, economia e importanza strutturale – in sintesi la struttura come forma – dovrebbero essere sempre validi”.

Il cemento armato in questi ultimi 20 anni è stato spesso demonizzato, soprattutto dagli ambientalisti, ma quando suo nonno era protagonista dell’ingegneria internazionale, le cose andavano diversamente…

“Credo che il cemento abbia ancora uno spazio molto  importante nel settore delle costruzioni,  soprattutto per la sua  flessibilità e capacità. Mio nonno diceva che la capacità di riuscire a creare qualche cosa di artificiale che avesse delle caratteristiche addirittura superiori a quelle degli elementi naturali, era qualche cosa quasi di magico. Il cemento armato può e deve ancora avere un ruolo importante nel settore delle costruzioni”.

La mostra, che ha l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, è un progetto espositivo itinerante, nato dalla cooperazione tra l’Associazione Pier Luigi Nervi Research and Knowledge Management Project con sede a Bruxelles e il Civa di Bruxelles (Centre International pour la Ville, l’Architecture et le Paysage), in collaborazione con il CSAC/Centro Studi e Archivi della Comunicazione dell’Università di Parma e con il MAXXI/Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo.

Claudia Bonasi

 

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