Dissequestrato il Parco del Fuenti

Assolti l’architetto Maria Teresa Mazzitelli, il titolare della ditta esecutrice dei lavori ingegnere Alberto de Flammineis, il progettista ingegnere Massimo Adinolfi,  l’architetto Olindo Manzione, responsabile dell’ufficio tecnico del comune di Vietri sul Mare,  perché il fatto non sussiste. Si è concluso così il processo a carico degli imputati tutti assolti per i capi di accusa A, B e C, e cioè abuso d’ufficio, falso ideologico e articolo 44 DPR 380/2001, in relazione all’intervento di restauro del paesaggio per la realizzazione del Parco del Fuenti.  Continua a leggere

Comuni d’Italia… poveri ma belli – Nasce la Costituente dei Sindaci per la Bellezza

Produrre nuova bellezza per uscire dalla crisi ricominciando dalle città. E’ nata a Bari, il 20 marzo scorso, la Costituente dei sindaci per la Bellezza. Una sfida dei primi cittadini che puntano sulla qualità territoriale per rilancio del Paese, partendo dalla bellezza del paesaggio e dei monumenti, dei luoghi storici e culturali di pregio che hanno regalato all’Italia il nome di Belpaese.

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Premio Europeo del Paesaggio del Consiglio d’Europa, selezionato il progetto di Libera

“La rinascita dell’alto Belice Corleonese dal recupero delle terre confiscate alla mafia” presentato da “Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, è il progetto proposto dall’Italia per la terza edizione del Premio Europeo del Paesaggio del Consiglio d’Europa. Tra le settantasette proposte progettuali, che erano arrivate alla direzione generale del Premio, è stata scelta quella di Libera, individuata con una selezione dalla Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee del Ministero per i beni e le attività culturali, coadiuvata da una Commissione di esperti.
 Tra le motivazioni espresse, quelle di reputare all’unanimità il progetto di Libera, particolarmente meritorio per l’eccellenza del metodo su cui si fonda, conforme ai principi enunciati dalla Convenzione Europea del Paesaggio e rispondente ai criteri indicati dal Consiglio d’Europa: sostenibilità, esemplarità, partecipazione, sensibilizzazione.

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Italia, che bellezza! Nuova campagna di Legambiente

Tempio di Era (detto Basilica di Paestum)

Legambiente lancia la campagna nazionale itinerante “Italia, bellezza, futuro”. E’ un viaggio tra luoghi, storie e persone che stanno investendo un pezzo di futuro nella bellezza e nella qualità, che parte da un postulato: l’Italia è ‘il’ Belpaese. Un viaggio che è anche un disegno di legge, sottoposto ai sindaci italiani e ai candidati alle prossime elezioni, per far sì che chi governa la cosa pubblica ne tenga debito conto. L’intento dell’associazione  è quello di puntare sulla bellezza come chiave di ogni trasformazione del territorio (e non solo del territorio).

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Il cemento armato? Ha qualcosa di magico. Parola di Pier Luigi Nervi

Il complesso monumentale di Santa Sofia a Salerno ospita, fino al 24 febbraio 2013, un’esposizione delle opere più suggestive  di Pier Luigi Nervi.

La mostra “Pier Luigi Nervi: Architettura come Sfida”, prima grande retrospettiva internazionale, dedicata al più noto ingegnere italiano del ’900, è stata presentata dal Presidente della Pier Luigi Nervi Project, Marco Nervi, e dal Professor Mario Alberto Chiorino, membro del Comitato Scientifico della mostra.

Tra i maggiori artefici di architetture strutturali nel panorama internazionale del Moderno, Pier Luigi Nervi, nato a Sondrio, nel 1891 e spentosi a Roma nel 1979,  è stato progettista e costruttore. Ha realizzato opere di grande spessore, utilizzando prevalentemente la stessa tecnica: quella del cemento armato.

Abbiamo intervistato il nipote di Pier Luigi Nervi, Marco Nervi, anche lui ingegnere.

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Spiagge all’asta

Dopo le caserme i fari, gli immobili di pregio, castelli e terreni agricoli (gli asset pubblici che il Governo si prepara a cedere per recuperare risorse e portare avanti l’agenda di crescita del Paese), adesso tocca anche alle spiagge. Da essere considerati “demanio inalienabile” e quindi intoccabili, dal 2016, anche gli stabilimenti balneari andranno all’asta, almeno secondo quanto stabilito dalla direttiva europea, la Bolkestein, che imporrà bandi di evidenza pubblica  per assegnare le concessioni delle spiagge. In poche parole, da gennaio del  2016, se non ci saranno novità, le autorizzazioni all’esercizio dell’attività balneare sulle spiagge finiranno all’asta, in pasto ai migliori offerenti. Al contrario di quello che accade oggi: licenze che hanno una durata di 6 anni con diritto di insistenza, rinnovabili alla scadenza.

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“La tutela del paesaggio? A volte è questione di buon senso”

L’Osservatorio Europeo del Paesaggio di Arco Latino, nasce da un’idea nata nel 2005, a Barcellona. In un incontro di Arco Latino, un euro-territorio del sud Europa localizzato nell’area che comprende i litorali mediterranei dell’Italia, della Francia, della Spagna e del Portogallo, la Provincia di Salerno propose l’istituzione dell’Osservatorio presso la Certosa di San Lorenzo in Padula, una location ideale per mettere in pratica i principi della Convenzione Europea del Paesaggio (CEP) e le diverse azioni di sensibilizzazione, formazione ed informazione sul tema.
“Da allora ad oggi molte azioni sono state compiute”, conferma il presidente dell’Osservatorio, Angelo Paladino. “Nel 2007 abbiamo siglato a Vietri sul Mare un ‘Accordo di Collaborazione’ per una cooperazione europea, in cui l’Osservatorio ha un ruolo di raccordo e valutazione di buone pratiche e svolge attività formazione ed informazione attraverso il Master Europeo del Paesaggio e la Summer School del Master con docenti, esperti e studenti europei, per promuovere la cultura del Paesaggio, nel rispetto dei principi della CEP”.
Qual è la vostra mission?
“La nostra mission, come Osservatorio, è soprattutto quella di attuare i principi degli articoli 6 e 7 della Convezione europea del paesaggio: compiere azioni di sensibilizzazione dal basso, per convincere comunità ed enti locali che la tutela del paesaggio è anche un momento economico per i territori, una strada certa per lo sviluppo sostenibile”.
Chi sono i vostri interlocutori?
“I nostri interlocutori sono i 20 Osservatori presenti in Italia, ma ci muoviamo in un ambito difficile, se pensiamo che la Campania non ha ancora aderito alla Convenzione europea del paesaggio e non ha istituito l’Osservatorio regionale del paesaggio…”.
Su quali attività siete impegnati attualmente? Continua a leggere

Bernard Lassus

 

Un uomo arriva a Stoccolma via mare. E’ il 1969. Quando la nave entra nel porto vede un paesaggio equilibrato, in armonia con l’abitato a ridosso dello scalo. Man mano che la nave si avvicina alla banchina l’uomo si accorge che c’è una corazzata attraccata, perfettamente mimetizzata, grazie ai suoi colori, con il paesaggio circostante. Quell’uomo è Bernard Lassus, uno tra i maggiori paesaggisti europei, oggi ottantenne, insignito nel corso della sua carriera con importanti riconoscimenti, tra i quali la Médaille d’Or Sir Geoffrey Jellicoe, I.F.L.A. (International Federation of Landscape Architects)-UNESCO, nel 2009 e la ISA Médaille pour la Science, Istituto di Studi Avanzati, Université di Bologna, Italie, nel 2010.

Da quella folgorazione – le ‘camouflage’ che inganna i sensi – Lassus capisce che la percezione fisica degli oggetti cambia con i colori e con la luce. E che l’apparenza può essere diversa dalla sostanza e giocare un ruolo importante per la funzione degli oggetti e delle strutture. “Basta guardare il paesaggio nel suo insieme, vedere come interagisce con i colori e con la luce, per intervenire, magari anche con un po’ di ironia, e rendere piacevolmente fruibile ciò che non lo è”, recita il paesaggista.

È questa in sintesi estrema, la lectio magistralis che Bernard Lassus porta in Italia. I suoi “Percorsi Paesaggistici” hanno fatto tappa a Salerno, prima di raggiungere Roma, Bologna e Venezia.

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Crescent, riprendono i lavori, Italia nostra condannata alle spese

Il Consiglio di Stato, nelle more della pubblicazione della sentenza di merito, ha autorizzato la prosecuzione dei lavori oltre quota piazza. Di fatto, questa decisione ristabilisce la situazione ex ante. I lavori, dunque, procederanno regolarmente. Condannata al pagamento delle spese, sia al Comune che alla società Crescent, per 3000 e 1000 euro l’associazione Italia Nostra.

Nel pronunciamento anche l’indicazione di ulteriori tre verificazioni sullo stato dei lavori e l’indicazione che «la prosecuzione dei lavori avviene sotto la responsabilità del Comune e della società Crescent consci che in caso di accoglimento dei ricorsi potrebbe conseguirne l’annullamento degli atti impugnati e in caso di vizi insanabili anche l’abbattimento».

Ecco uno stralcio dell’ordinanza: “Ritento che la causa pone complesse questioni in rito e in merito che non sono ancora compiutamente fornite di prova sicché il Collegio, con separata ordinanza, ha disposto istruttoria e tre diverse verificazioni;

E’ in particolare pregiudiziale la verifica della tempestività della presentazione dell’originario ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con cui sono stati impugnati tutti i provvedimenti presupposti dal premesso di costruire rilasciato alla società Crescent;

Si tratta di questione relativa alla rituale instaurazione del rapporto processuale, per la quale allo stato manca in atti la prova delle modalità e dunque della data di presentazione del ricorso straordinario;

La mancanza allo stato di prova della tempestività del ricorso straordinario e la necessità di disporre verificazione su dati fattuali-tecnici controversi, comporta che allo stato non emerge, in relazione ai ricorsi di primo grado proposti da Italia Nostra, ai tre atti di motivi aggiuntivi in primo grado, all’atto di motivi aggiuntivi in appello, il fumus boni iuris, impregiudicato l’esito della istruttoria e delle tre disposte verificazioni, sicché non può nemmeno, allo stato, essere apprezzato a favore di Italia Nostra il periculum in mora:

“Nella valutazione dei contrapposti interessi e in difetto, allo stato, di un fumus boni iuris chiaramente percepibile, non può essere impedita la prosecuzione dei lavori, prosecuzione che comunque avverrà sotto la consapevole assunzione di responsabilità da parte del Comune di Salerno e della società Crescent, se ed in quanto sicuri delle proprie ragioni, e ben consci che, nell’ipotesi di accoglimento degli appelli e dei ricorsi di primo grado, potrebbe conseguirne non solo l’annullamento degli atti impugnati ma anche, ove i vizi riscontrati fossero insanabili, l’adozione da parte del Collegio di congrue misure di ottemperanza (ivi comprese la sospensione dei lavori e la demolizione delle opere), secondo la rigorosa giurisprudenza della Sezione in tema di ottemperanza alle decisioni di rimozione di opere senza titolo. .

L’Associazione Italia Nostra Onlus era rappresentata e difesa dagli avvocati Oreste Cantillo, Oreste Agosto, il Comune di Salerno era difeso dagli avvocati Angelo Clarizia e Antonio Brancaccio, mentre la società Crescent dai legali Mario Sanino, Paolo Vosa e Lorenzo Lentini.

Per informazioni sul Crescent, a questo indirizzo trovate il sito ufficiale: http://www.crescent.salerno.it